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Chinesiologia, kinesiologia e kinesiologia applicata: importanti differenze

Chinesiologia, KInesiologia e Kinesiologia applicata sono tutti termini che identificano la scienza della medicina naturale che ha come scopo lo studio del sistema motorio del corpo umano.

Ma bisogna far attenzione al lessico perché non indicano la stessa cosa.

 

La Chinesiologia

È la disciplina medica che studia la meccanica del movimento, l’apparato motorio, muscolare, osseo, articolare.

La chinesiologia individua la problematica strutturale, lì dove presente, oppure individua il tipo di sollecitazione che il muscolo, articolazione, ossa, dovrà subire intervenendo con la riproduzione, assistita o libera, di determinati movimenti.

Questi hanno lo scopo di ripristinare la normale funzione o di rinforzare l’arto in modo da evitare l’insorgere della problematica.

È difatti applicata con la ginnastica dolce, usata in particolar modo dai preparatori atletici degli sportivi proprio come terapia preventiva di infortuni e preparatoria allo sforzo fisico.

 

La Kinesiologia

La kinesiologia è una delle discipline della medicina naturale che, con approccio olistico, indaga sulle condizioni di salute del corpo valutando le variazioni della fisiologia muscolare dovute a problematiche strutturali metaboliche e anche emotive.

In pratica i fondamenti della kinesiologia si basano sulla visione dell’equilibrio dell’uomo come sintesi di:

  • strutture ben funzionanti ( muscoli articolazioni ossa…).
  • Biochimica (alimentazione, ambiente…).
  • Psiche (emozioni, stress…).

Il corpo è una “unica struttura”; il disequilibrio anche di un solo elemento fra struttura, biochimica o psiche, determina una variazione generale.

Secondo la kinesiologia, dunque, il sintomo che si manifesta non è da ritenersi specifico ed isolato, ma è sicuramente collegato ad altri fattori interni.

Ed ecco quindi che la kinesiologia si prende in carico di decifrare e studiare i sintomi trasmessi dai muscoli per risalire alla causa scatenante.

 

Ma perché i muscoli?

muscoli rispondono agli input di tutti gli apparati e organi del corpo umano.

Sorridiamo e sono i muscoli facciali che tendono le labbra.

Diamo un calcio al pallone e sono i muscoli che si tendono e rilasciano la forza del calcio.

Siamo arrabbiati e sono i muscoli che stringono i pugni.

Potremmo continuare all’infinito…

Ne consegue che quando il muscolo risulta indebolito, non funzionante in maniera corretta, significa che il sistema nervoso centrale gli trasmette un segnale errato che, a sua volta, gli è stato trasmesso dalla struttura del corpo che in quel momento è in anomalia.

 

La kinesiologia applicata

La kinesiologia applicata è la tecnica della medicina olistica che interroga il muscolo con stimoli specifici e, in base alle risposte ricevute, il kinesiologo è in grado di risalire all’origine del sintomo intervenendo di conseguenza.

L’interrogazione avviene attraverso:

  • il test kinesiologico che decodifica la risposta del muscolo ad una lieve pressione valutando,quindi, la reattività del sistema nervoso.
  • Il test muscolare classico che valuta la forza ed il tono

La tecnica fu messa a punto dall’americano George Goodheart che intuì l’esistenza di legami riflessologici tra muscoli, organi e tutti gli apparati del corpo.

Esercitando una certa pressione su un muscolo notò benefici in un determinato organo interno; quindi ne conseguì che un buon tono muscolare implicava la buona salute dell’organo interno ad esso collegato.

Per interpretare il linguaggio dei muscoli il kinesiologo deve attenersi scrupolosamente a mappe e protocolli ed è molto importante effettuare i test in condizioni comunque di rilassamentosoprattutto mentale per evitare di condizionare i test.

A tale proposito è consigliabile che il kinesiologo, prima della seduta, spieghi cosa si appresta a fare e perché; l’ambiente circostante deve essere tranquillo.

Inoltre, il muscolo andrebbe “ripulito da tutte le altre informazioni” prima di procedere con i test; abbiamo detto che il muscolo registra tutto ciò che il corpo fa, quindi per evitare che il test inizi con i condizionamenti delle azioni già compiute, sarebbe auspicabile procedere all’applicazione, per breve tempo, del taping elastico che, con la sua particolare azione, riporta il muscolo ad uno stato originale.

Approfondiremo questa tecnica in un articolo dedicato.

 

Lavinia Giganti

Fonte: Dossiersalute.com

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